PRP nella guarigione delle ferite

Le ulcere non cicatrizzanti rappresentano un grave problema di salute a livello mondiale e hanno un impatto significativo a livello personale, professionale e sociale, con costi elevati in termini di risorse umane e materiali. Le ulcere non cicatrizzanti persistenti sono inevitabili e pregiudicano l’arto inferiore e sono una delle principali cause di amputazioni non traumatiche delle gambe. L’applicazione del plasma ricco di piastrine autologo (PRP) è stata una svolta importante nel trattamento delle ulcere non cicatrizzanti e diabetiche del piede, poiché è un metodo facile e conveniente e fornisce i fattori di crescita necessari per favorire la guarigione tissutale. Il PRP è una congiunzione di piastrine, citochine e diversi fattori di crescita secreti dalle granulule alfa delle piastrine che aumentano il tasso di guarigione naturale con un tempo di recupero ridotto.

In un'analisi completa dell'effetto del PRP sulla guarigione delle ferite, abbiamo identificato un ruolo chiave del PRP nelle tre fasi importanti della guarigione delle ferite. Potenzia fortemente la riepitelizzazione, induce l'angiogenesi ed è anche coinvolto nella contrazione delle ferite e nella deposizione di collagene. Sebbene vi siano ancora alcuni meccanismi molecolari da esplorare in profondità, gli studi supportano l'uso del PRP come additivo per accelerare la guarigione delle ferite.

 

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